Sovradeterminazione e soggettivazione al prisma dei movimenti studenteschi di Francia e Germania tra gli anni sessanta e settanta: Louis Althusser e Herbert Marcuse in dialogo

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Data
2026-01-29
Autores
Morabito, Milena
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Editor
Universidade Federal do Espírito Santo
Resumo
Il presente studio si propone di analizzare il rinnovamento della teoria marxista tra gli anni Sessanta e Settanta, attraverso l’analisi e la ricostruzione del rapporto tra Louis Althusser e Herbert Marcuse con i militanti dei movimenti di protesta studentesca in Francia e nella Germania Federale. Muovendo dalla questione della perdita di centralità rivoluzionaria della classe operaia, la ricerca articola il confronto attorno alle categorie di sovradeterminazione e soggettivazione. Il lavoro si sviluppa in due sezioni. La prima prende in esame la posizione critica assunta da Louis Althusser nei confronti del movimento studentesco francese, accusato di infantilismo e sinistrismo, e radicato nell’ ideologia piccolo-borghese. In esplicita contrapposizione alla narrativa di Daniel Cohn Bendit, che attribuiva agli studenti l’assoluto protagonismo del Maggio, Althusser rivendica la centralità della classe operaia e afferma il primato della lotta di classe. L’asse portante di questa analisi è la categoria della sovradeterminazione. Attraverso di essa Althusser riconduce le lotte studentesche alla lotta di classe nella ideologia, con un esplicito richiamo alla Rivoluzione Culturale. Si tratta di un compito che, tuttavia, nella sua lettura, i militanti non si dimostrarono in grado di assolvere. La seconda sezione prosegue l’analisi focalizzandosi sulla figura di Herbert Marcuse e sul suo fecondo dialogo con Rudi Dutschke, principale esponente del Movimento Antiautoritario. Muovendo dalla disamina della società unidimensionale, Marcuse individua negli studenti la forza politica capace di riattivare il potenziale rivoluzionario del proletariato. Gli studenti agiscono come catalizzatori, in grado di radicalizzare politicamente anche i soggetti marginali, portatori di bisogni radicali che il sistema capitalistico non può e non vuole soddisfare. Saranno proprio le innovative pratiche messe in campo dagli studenti berlinesi a suggerire l’idea di una rivoluzione radicale guidata dagli studenti, intesa come una trasformazione della coscienza che anticipa e prepara la rivoluzione sociale. Convinto della necessità di ridefinire la teoria e la strategia comunista internazionale alla luce del nuovo scenario globale, Marcuse mutua da Rudi Dutschke le principali coordinate della sua teoria politica degli anni Sessanta. Dal presente lavoro emerge la questione della soggettività rivoluzionaria come uno dei campi di tensione del marxismo degli anni Sessanta. L’intersezione tra la sovradeterminazione e i processi di soggettivazione apre uno spazio teorico all’interno del quale il soggetto non è più inteso come un presupposto statico, ma come il risultato mai definitivo di una lotta incessante.
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Palavras-chave
Materialismo histórico-dialético , Movimento estudantil , Rudi Dutschke , Herbert Marcuse , Louis Althusser
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